Rocky Balboa
Di NFM (del 17/01/2007 @ 23:43:23, in Recensioni film, linkato 2221 volte)

Rocky BalboaAvete mai contribuito alla raccolta di firme per vedere sullo schermo cinematografico "Ghostbusters 3" o "Ritorno al futuro 4"? Vi è piaciuto Rocky 1, 2 e 4, ricordando a malapena cosa è successo nel 3 e nel 5? Bene. Questo film è sicuramente adatto a voi.
Il nostro compaesano Rocky Balboa (a 60 anni) ormai fuori dal mondo dello sport, apre un ristorante italiano, elegante e redditizio, chiamato (in ricordo della moglie defunta) Adrian's. La sua popolarità è comunque rimasta ad alti livelli, tanto che tutti lo salutano per strada, vogliono una foto con lui e, i clienti del ristorante, gli chiedono continuamente di raccontare le sue gesta entrate nella storia.
Eppure, tutto questo non riesce a fargli dimenticare la felicità che provava in passato. La compagnia della moglie e le soddisfazioni sul ring. Tanto da ripercorrere per quasi metà del film i luoghi e i ricordi, legati agli eventi importanti della sua vita. Ecco quindi la necessità di creare un piccolo remake del primo Rocky, per far contenti gli spettatori nostalgici e permettere a Stallone di raggranellare un po' di soldini per regalare una nuova plastica alla moglie.
Serve quindi un rivale di colore, considerato imbattibile (già campione del mondo), antipatico, presuntuoso e l'occasione di poterlo affrontare. Ci vuole anche l'opinione degli esperti commentatori sportivi che Rocky non abbia nessuna possibilità di reggere il confronto (data la sua età) e il pubblico che tifa per lui. Non avendo più una moglie, manca solo una donna protagonista che lo sostenga sotto il ring. Ecco quindi Marie. Povera, senza marito e con un figlio, che Rocky conosce per caso e si impegna ad aiutare. Mostrando sempre di più la generosità del protagonista.
Comincia così la sequenza di allenamento (anche troppo breve) che pare un montaggio di scene già viste senza un briciolo di novità. La famosa sequenza di lui che sale la scalinata del museo di Filadelfia è persino grottesca con la presenza di un cagnolino col cappotto, che si porta in giro durante le sue corse. Inutile il commento sul finale. Essendo un remake del primo, non poteva andare diversamente.
Naturalmente è difficile apprezzare il personaggio senza la voce di Ferruccio Amendola, a cui tutti ormai lo associamo. Il nuovo doppiatore (Massimo Corvo) è comunque di tutto rispetto. Molti lo ricorderanno per Morpheus in “Matrix”, Riddick in “Pitch Black” o Skinner nei più recenti episodi de “I Simpson”. La “mela marcia” che rovina l'intero lavoro di doppiaggio, è la fantomatica Emanuela Muni che (grazie a forti conoscenze) dà la voce a Geraldine Hughes (l'interprete di Marie). Lodevole invece quando, nelle scene dove affiorano i ricordi passati, vengono utilizzate le vecchie tracce del doppiaggio originale. Inconfondibile la voce di Gigi Proietti nel primo film.
Tirando le somme, sarà la prevedibilità della storia, saranno le aspettative nate dal clamore visto in TV su questo film, sarà la stonatura che si sente nel doppiaggio, vi consiglio di riguardarvi i vecchi Rocky, piuttosto che andare al cinema.